Per non dimenticare…
NON DIMENTICARE. DO NOT FORGET. NE PAS OUBLIER…
Di Mimarosa Barresi
Non è possibile, appunto, dimenticare le immagini crudeli ed insopportabili delle improbabili orchestrine di deportate inventate per rallegrare (?) aguzzini musicofili, di bambine fotografate un attimo prima di essere uccise con una puntura al cuore, di piccole compagne di sventure liete per aver condiviso una carota (una carota!). E la elencazione potrebbe continuare davvero e disgraziatamente all’infinito.
Poiché di solito ci occupiamo di donne, di donne vittime purtroppo, oggi, in occasione della Giornata della Memoria, passiamo dall’altra parte, ancora per ricordare, naturalmente, ma anche per celebrare altre donne, non più vittime ma eroiche salvatrici. Sono le tante annoverate fra i “Chasidei Umot HaOlam”, i “Giusti fra le Nazioni “, che -è noto- sono i non ebrei i quali, rischiando libertà e vita, hanno salvato anche un solo ebreo dalla Shoha.
IL GIARDINO DEI GIUSTI a Milano (inaugurato il 24 gennaio 2003)
Nessuna rivendicazione pseudo-femminista nel ricordare che un po’ più della metà dei “Giusti”, riconosciuti da Yad Vashem, sono donne.
Molte, ma non tutte, di esse sono state le protagoniste di una mostra voluta dal Memoriale Ebraico della Shoha, per non dimenticare, appunto, l’eroismo di donne che hanno perseguito il bene e praticato la solidarietà a costo della loro incolumità e, spesso, di quella dei propri familiari.
E non compaiono in questa rassegna solo personaggi famosi, bensì anche misconosciute eroine di ogni paese e stato sociale: principesse e donne delle pulizie, suore ed insegnanti…
Un universo femminile che, solo dopo la morte, è stato rivelato, spesso, anzi quasi sempre, per espressa ed esplicita volontà delle protagoniste.
E se proprio vogliamo fare un nome, per l’Italia la mostra di Yal Vashem presenta la madre superiora di un convento fiorentino, quello delle Pie Operaie di San Giuseppe, Suor Maria Agnese Tribbioli (1879-1965), che riuscì a nascondere la identità dei suoi protetti perfino alle sue consorelle.
MARIA AGNESE TRIBBIOLI
È stata proclamata “Giusta” il 16 giugno 2009.
Tanto ci basti.
Per non dimenticare.







