Lady Oscar 40 anni dopo


Di Nunzia Giaimis
Lady Oscar, nasce  dell’adattamento del manga “La rosa di Versailles” la sua autrice Riyoko Ikeda

Un eroina, un cartone il cui personaggio rimane ancora oggi un icona del coraggio femminile. Uno spirito libero ma travagliato, non per sua scelta, bensì, dettata dalle decisioni paterne, egli infatti “voleva un maschietto, ma ahimè sei, nata tu, nella culla ti ha messo un fioretto, Lady dal fiocco blu!” ….la storia personale di Oscar è subito tracciata nelle parole della sigla.                                   
Così da bimba viene educata alle armi e la vita militare, divenendo il più abile spadaccino di Parigi ed è allocata come comandante della Guardia Reale a servizio di Sua Maestà Maria Antonietta. così agli occhi dei telespettatori e le telespettatrici in particolare, in gran parte in età adolescenziale, ammirano da subito questa figura come esempio di combattività e libertà. Travagliata anche la sfera sentimentale, poiché, creduto uomo, fa strage di cuori tra le donne che frequentano la corte, la stessa Maria Antonietta è affascinata dal suo spadaccino. Donne che Oscar tende a proteggere dai soprusi e prevaricazioni di genere presenti anche a corte, non mancano gli scandali (innumerevoli) dai quali il fedele Oscar si districherà per salvare la sua Regina. Il rapporto col padre si spezza definitivamente quando, probabilmente a causa del pentimento per aver deciso le sorti della ragazza costringendola ad annullare la propria essenza, pensa di proporle  un matrimonio.                                                                                                                                                 
Ma Oscar dopo aver accettato la sua femminilità, per troppo tempo sopita da un’educazione prettamente maschile, è affascinata dal bello e impossibile Conte di Fersen già amante della regina. Si presenta ad un ballo a corte vestita da donna, lasciando affascinati tutti i presenti che non la riconosceranno. Lo sperato invito a ballare da parte del Conte di Fersen non tarda ad arrivare, e sarà lui a riconoscerla poco prima che ella scappi via con la consapevolezza che non farà mai breccia nel suo cuore già rapito da Maria Antonietta. Andrè, cresciuto con lei e suo compagno d’armi vive in silenzio uno struggente amore nei confronti di Oscar e quando lo dichiarerà verrà respinto. Passerà  per molto tempo perché Oscar scopra di essere innamorata di Andrè .

I due combatteranno fianco a fianco, morendo nella stessa battaglia. Vengono infatti colpiti come rivoluzionari per mano dei soldati della Guardia Reale. André è colpito da una pallottola il 13 luglio 1789, mentre Oscar, già debilitata dai primi sintomi della tisi, cade il mattino seguente, durante i tumulti dell’assalto alla Bastiglia. Maria Antonietta verrà uccisa il 16 ottobre 1793, ghigliottinata.

La storia di Lady Oscar si ispira a quella di Marie-Jeanne Schellinck. Travestita da uomo, la donna si arruolò nell’esercito francese intorno al 1792 e si batté nello scontro di Jemappes. Il 10 novembre dello stesso anno venne nominata sottotenente e lasciò il servizio militare solo per sposare il suo tenente. Con lui combatté ancora fino al 1808 quando poi si ritirò a Lille.

Il conte Hans Axel von Fersen è realmente esistito: era il presunto amante di Maria Antonietta di Francia e organizzò la fuga a Varennes. Morì nel 1810, linciato dalla folla che lo accusava di aver avvelenato l’erede al trono di Svezia. Altri personaggi reali sono la contessa Du Barry, Jeanne Valois, la duchessa di Polignac.

Il nome di Lady Oscar è ispirato a quello di François Augustin Reynier de Jarjayes: un conte, cavaliere coraggioso che cercò di salvare la famigliare reale durante la rivoluzione e di far evadere la regina. Lui però fu punito con la ghigliottina.
40 anni fa andava in onda la prima puntata di questi indimenticabile cartone.
La sigla

alcune fonti dal web